La grindelia (Grindelia robusta Nuttal) è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Asteracee (o Compositae) originaria delle zone paludose della California e del Messico. Deve il suo primo nome al botanico tedesco H.Grindel e il secondo al suo forte sviluppo vegetativo: è infatti una specie rustica; dapprima erbacea tende a lignificare alla base trasformandosi in un robusto cespuglio alto fino a 80-90 cm.con fusti ramosi e foglie allungate dal margine seghettato.
I fiori(capolini) sono simili a margherite di colore giallo acceso:poco prima della fioritura i capolini e tutta la parte aerea della pianta vengono ricoperti da una secrezione gommo-resinosa.
La sommità fiorita viene allora raccolta e costituisce la parte utilizzata in erboristeria perchè ricca di principi attivi.

componenti e proprietà
le popolazioni indigene della California utilizzavano la grindelia per sedare la tosse, eliminare il catarro e lenire l'infiammazione della gola.
La moderna farmacologia ha confermato queste proprietà: la varietà di principi attivi che caratterizza la grindelia ne spiega l'azione sula tosse a vari livelli.

Le saponine ad esempio provocano la fluidificazione del muco bronchiale favorendone cosÏ l'eliminazione.

Invece le resine che ne ricoprono i fiori (e che spiegano il nome inglese "gum plant" o "gum weed") grazie alle loro proprietà adesive e filmogene aderiscono alla mucosa proteggendola dal contatto con agenti irritanti come virus, polvere, polline e batteri e contribuiscono a calmare lo stimolo della tosse.

Inoltre la grindelia contiene due tra i flavonoli più noti: la quercitina ed il kempferolo, che agiscono contrastando la produzione di un enzima (l'elastasi leucocitaria) rilasciato durante gli stati infiammatori e perciò proteggendo l'epitelio del sistema respiratorio.

utilizzo
la varietà di principi attivi rende la grindelia utilissima in caso di tossi produttive e di catarri delle prime vie respiratorie, ma anche in caso di tossi convulse e di irritazione della gola.
Si può utilizzare sotto forma di estratto fluido o tintura madre, oppure in tisana (anche se la soluzione acquosa non permette l'estrazione della resina), da sola o miscelata con piante dall'azione sinergica come la malva, la violetta e il verbasco.
L'infuso concentrato si può utilizzare anche per applicazioni sulle infiammazioni della pelle.

curiosità
un tempo le sommità fiorite della grindelia, essiccate, polverizzate e miscelate con altre piante, venivano usate per preparare sigarette antiasmatiche.

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bibliografia:
  • "L'ossicrizio" G.Proserpio - ed.L'Erbolario
  • "Fitoterapia-cura delle malattie con le piante" J.Valnet - ed.Giunti Martello
sitografia:
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