Pianta della primavera, la lavanda fiorisce in giugno-luglio, ma è proprio adesso che ne utilizziamo i profumatissimi fiori essiccati per preparare sacchetti antitarme e mazzi di spighe odorose da disseminare nei cassetti, tra la biancheria...
Pianta familiare e molto conosciuta, la piccola, profumatissima lavanda è forse un po' sottovalutata: ha invece molte virtù che sono state riconosciute ed apprezzate nel corso dei secoli ed in gran parte accreditate dalla scienza moderna.
Esistono molte varietà di questa pianta, ma la lavanda officinale è quella caratterizzata da foglie sottili e grigio-verdi (Lavandula angustifolia Miller).
Questo piccolo e fragile arbusto dallo stelo legnoso in estate sviluppa delle sottili spighe che si ricoprono di fiorellini viola-bluastri profumatissimi ed appartiene alla famiglia delle lamiacee (come molte altre piante ricche di oli essenziali: rosmarino, salvia, santoreggia, origano, maggiorana, melissa ecc.).
La lavanda è originaria delle montagne delle regioni mediterranee ma attualmente viene coltivata soprattutto in Provenza dove in primavera e in estate ammanta di azzurro campi e colline riempiendo l'aria del suo profumo. Altre coltivazioni intensive si trovano negli Stati Uniti e in Australia.
La lavanda è presente già negli antichi testi medici greci e romani, che la consideravano un potente antisettico, utilizzato per disinfettare i luoghi di degenza e di cura, ma veniva comunemente utilizzata anche per profumare l'acqua del bagno: da qui il nome che deriva dal latino "lavare".
Il suo impiego passò poi all'India e al Tibet, dove veniva usata per placare l'ansia e schiarire la mente.
I monaci medioevali la coltivavano nei loro orti per farne medicamenti adatti a curare ferite, tagli e punture e per sedare la tosse e i dolori reumatici, nonché per favorire la digestione: molte di queste proprietà sono state confermate e rendono attuale l'utilizzo di questa piantina aromatica.
Naturalmente la lavanda si usa da sempre per il suo profumo: l'arte profumiera ha inizio nel XIII secolo, quando i maestri guantai ottennero l'autorizzazione di mettere oli profumati sopra i guanti e poi di vendere quegli stessi oli.
Nel XVI secolo in Provenza l'industria della profumeria produceva i primi oli essenziali: lavanda e spigo (lavandula spica).
Da allora il profumo fresco della lavanda ha accompagnato donne e uomini, fino alla prima metà del secolo scorso, quando le "acque di colonia", prima fra tutte quella di lavanda, erano presenti in ogni casa, usate per profumare la biancheria, per la pulizia dei malati, per profumare delicatamente il corpo dopo il bagno.

Proprietà e utilizzo
Della lavanda si utilizzano i fiori e l'olio essenziale, ricchi di principi attivi, i più importanti dei quali sono il linalolo e l'acetato di linalile. Questi esplicano la loro azione a livello del sistema nervoso centrale, calmando il dolore e riducendo l'irritabilità.
Per questo l'olio essenziale di lavanda, massaggiato sulle tempie e sulla nuca o usato per imbevere un panno da porre sulla fronte (opportunamente diluito) viene impiegato per combattere il mal di testa, mentre diffuso nell'ambiente o disciolto nell'acqua del bagno aiuta a rilassarsi e favorisce il sonno.
Anche i bambini irrequieti possono trarre beneficio da questo olio essenziale: basterà metterne qualche goccia su di un batuffolo di cotone posto vicino al lettino o una goccia sul cuscino per aiutarli a dormire, oppure usare un diffusore a candelina per permeare l'ambiente di questo aroma rilassante.
Le proprietà antisettiche dell'o.e. di lavanda lo rendono utile anche per lavare ferite e bruciature e per alleviare il bruciore dell'eritema solare: basterà una pezza di cotone intrisa in acqua e olio di lavanda (vedi "come usare gli oli essenziali" - impacchi).
Anche i fiori vantano proprietà simili, non solo sotto forma di tisana, ma anche nell'acqua del bagno (si aggiunge all'acqua del bagno un infuso fatto con 100 grammi di fiori secchi lasciati per 10 minuti in 1 litro d'acqua bollente).
Inoltre si può preparare un olio per massaggi sportivi facendo macerare al sole per 3 giorni 40g di fiori secchi in un litro d'olio d'oliva.
Quest'olio, filtrato e conservato al buio in una bottiglia ben tappata, sarà utile per frizionare i muscoli doloranti o affaticati.
L'infuso di lavanda inoltre facilita la digestione (specialmente quando i problemi digestivi sono accentuati da ansia e stress) e si può utilizzare per inalazioni balsamiche in caso di raffreddori e infiammazioni della gola.

Curiosità
La lavanda entra nella composizione di molti preparati,ad esempio l'"aceto dei 4 ladroni", antichissima ricetta di una lozione cosmetica dalle proprietà antisettiche, oppure le "herbes de Provence", miscela di erbe aromatiche utili per insaporire molte pietanze.
L'essenza della lavanda ha poi la capacità di allontanare insetti e tarme, per questo si utilizza (da sola o mescolata ad altre spezie) per confezionare sacchetti da mettere nei cassetti e negli armadi: non solo profumerà la biancheria, ma la proteggerà dagli insetti.



"Medicina naturale"- S.Foster, R.L.Johnson - ed.National Geographic
"Cura delle malattie con le essenze delle piante" - J.Valnet - ed.Giunti Martello

Sitografia:
inerboristeria.com
lavandulaofficinalis.blogspot
 
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