Il Mat-Cha è il tè più raro e prezioso prodotto in Giappone,tradizionalmente usato per la cerimonia del tè, detta Cha no yu.
Appartiene alla categoria dei tè verdi, ma si presenta come una polvere impalpabile di color verde brillante che si ottiene unicamente polverizzando le foglie destinate a diventare Gyokuro, il tè in foglia più pregiato del Giappone: esistono altri tè in polvere derivati da diversi tipi di foglie o dagli scarti di lavorazione, ma non possono fregiarsi dell’appellativo di Mat-Cha!

Il processo di coltivazione e di lavorazione che permette di ottenere questa polvere del colore della giada è la più complicata nel mondo del tè: le piantine destinate a diventare Gyokuro vengono mantenute in penombra mediante impalcature ricoperte da stuoie di bambù e poi da paglia (metodo tradizionale Honzu) oppure da teli neri di plastica (metodo moderno Tana).
Questa ombreggiatura dura 20-30 giorni: da quando spuntano i primi germogli primaverili fino alla raccolta e fa si che le foglie si arricchiscano di clorofilla diventando più scure ma soprattutto che accumulino più teanina, responsabile del gusto più pieno e dolce degli infusi ottenuti da questi “tè d’ombra”.
A questo punto le foglioline più tenere e giovani vengono raccolte e successivamente sottoposte a cottura a vapore (come per tutti i tè giapponesi) e asciugatura per impedire la fermentazione: per ottenere il Gyokuro le foglie verranno “rollate” trasformandosi in aghetti sottili, mentre per avere il Mat-Cha verranno polverizzate con macine a pietra (per polverizzare 40 grammi di foglie occorre circa 1 ora!).


contenuto
poiché bere una tazza di delizioso Mat-Cha significa assumere interamente la foglia (infatti non si fa un’infusione ma una sospensione, senza filtrare) è importante sapere che cosa contiene. In una foglia di tè sono presenti molte sostanze non solubili in acqua e che perciò non troveremo in una normale tazza di tè (anche del migliore): ad esempio le vitamine A ed E e il betacarotene.
Oltre a queste sostanze e alle fibre il Mat-Cha contiene alte quantità di catechine (polifenoli altamente antiossidanti presenti in misura maggiore soltanto nel Sencha) ma soprattutto teanina, un aminoacido con proprietà antagoniste rispetto alla teina: questo permette di ottenere una bevanda che, anche se molto più ricca di teina rispetto ai normali tè verdi, non è eccitante ma soltanto rinvigorente, in grado di facilitare la concentrazione (il Mat-Cha era ed è la bevanda utilizzata dai monaci Zen per favorire la meditazione).

come si prepara?
Per apprezzare appieno il gusto particolare di questo tè formando la caratteristica spuma (il Mat-Cha è detto anche “spuma di giada liquida”) è necessario utilizzare il chasen, un particolare frullino ottenuto da una canna di bambù.
Altri strumenti (consigliati ma non indispensabili) sono un chawan (tazza tradizionale in ceramica), un chashaku (cucchiaino-dosatore in bambù) e un chaki (contenitore in legno, bambù o ceramica per la polvere di tè): questi ed altri strumenti vengono impiegati nella cerimonia tradizionale giapponese.
Ecco come procedere:

 

 

  • mettere un po’ d’acqua calda nella ciotola e immergervi per alcuni minuti la punta del frullino per ammorbidirlo, poi gettare l’acqua.
  • Mettere nella ciotola la giusta quantità di polvere precedentemente setacciata per impedire la formazione di grumi, cioè 2 chashaku (circa 2 grammi)
  • aggiungere 60-70 ml. di acqua a 60°C (un terzo della ciotola)
  • frullare acqua e tè dapprima piano poi molto velocemente per permettere la formazione di una schiumetta verde chiaro: la spuma di giada.

A questo punto possiamo bere il nostro Mat-Cha, abbastanza velocemente perché la sospensione non dura a lungo!

Preparato al mattino questo "cappuccino verde" è ottimo per affrontare la giornata con energia e lucidità...

in cucina
Il Mat-Cha è anche un ingrediente raffinato per numerosi piatti, ai quali conferisce un sapore fresco, dolce ed erbaceo e un colore verde intenso e brillante.
Il suo impiego è semplicissimo, in quanto si amalgama facilmente ad alimenti in polvere (farina, zucchero, cacao), liquidi (acqua, latte), ma anche a panna, yogurt e burro.
Inoltre ha un’ottima resa perché molto spesso sono sufficienti quantità minime (1-3%).
Potremo utilizzarlo per preparare torte, biscotti, creme, gelati ma anche piatti salati e quanto la nostra fantasia ci suggerisce.
 

sitografia

bibliografia

  • il grande libro del tè – A.A.V.V.
  • il tè verde – P.Oppliger
 

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